Protesi mammarie più leggere, è possibile?

In questi giorni più di una paziente mi ha chiesto se utilizzavo le nuove protesi più leggere.

Mi trovo quindi ha dover dare delle risposte e a chiarire la situazione attuale.

Chiariamo subito che , queste protesi le B-Lite (prodotte in Israele) non sono attualmente distribuite in Italia. Le sta testando il Collega De Vita a Roma utilizzandole solo in chirurgia estetica e non in ricostruzione post oncologica.

Sono delle protesi con un peso ridotto di circa il 30% rispetto ad un uguale volume di protesi tradizionali sia anatomiche che rotonde. Hanno un contenuto in gel coesivo “alleggerito” grazie a microsfere biocompatibili.

Quali sarebbero i vantaggi: il peso soprattutto, che quado utilizziamo volumi considerevoli può portare a lungo andare ad un certo stress dei tessiti molli. Questo si può verificare specie quando le protesi sono posizionate sotto la ghiandola mammaria

L’azienda dovrebbe fornire un’ampia gamma di modelli e misure per coprire in modo massiccio ogni esigenza, come avviene con le protesi attuali, inoltre il gel coesivo che dichiarano di usare conferisce alla protesi una ulteriore sicurezza.

Ricordando che non sono ancora in commercio, possiamo fare alcune considerazioni:

non abbiamo un adeguato follow-up (ossia una valutazione a distanza) per valutarne gli eventuali vantaggi, inoltre non offrono nessun vantaggio circa il più importante limite delle protesi ossia la capsula periprotesica.

In conclusione: aspettiamo la loro commercializzazione in Italia, e soprattutto un adeguato follow-up.

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